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biella veduta

 

 

BIELLA 20-09-2022 Verrà inaugurata questa domenica, in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio (“European
Heritage Days”, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa promossa dal Consiglio
d’Europa e dalla Commissione Europea), una nuova mostra documentale dell’Archivio di Stato di Biella.
L’esposizione, allestita presso la Sala Studio dell’Istituto, avrà come filo conduttore l’acqua.
«Il rapporto del Biellese con l’acqua è molto profondo e antico ed è stato oggetto di innumerevoli
iniziative, studi e pubblicazioni, soprattutto per quanto concerne la relazione tra questa risorsa e la
nascita delle industrie presenti nel territorio», afferma Stefano Leardi, Direttore dell’Archivio di Stato di
Biella: «In questo caso abbiamo, però, deciso di concentrarci su un aspetto finora poco trattato:
l’approvvigionamento d’acqua potabile a Biella tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del
Novecento. Un “taglio” molto particolare ma fondamentale in quanto direttamente collegato alla vita
quotidiana dei cittadini di ogni classe sociale».
Ripercorrendo le vicende che portarono alla realizzazione del primo acquedotto cittadino e alla
successiva creazione e sviluppo della “rete” che permise di diffondere capillarmente l’acqua dapprima in
fontane pubbliche e infine nelle singole abitazioni, la mostra seguirà, di riflesso, lo sviluppo e la crescita,
nel lungo periodo, di una città in espansione, attanagliata però dallo spettro costante della scarsità
dell’acqua, dalla continua ricerca di nuove fonti di approvvigionamento e dalla necessità di coniugare le
esigenze, spesso contrastanti, di cittadini, agricoltori ed attività produttive. Trattando, attraverso veri e
propri scorci di vita quotidiana, dei diversi usi (sia virtuosi che sprechi) ed i riusi di questa fondamentale
risorsa naturale, oltre che delle politiche relative alla sua gestione e tutela, la mostra avrà, quindi, come
reale filo conduttore la sostenibilità, tema scelto, per l’appunto, a livello europeo, per le “Giornate
Europee del Patrimonio”.

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