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VCO - 04-05-2021 - Dopo aver indetto uno sciopero degli addetti alle pulizie e sanificazione ospedaliere di Biella, Novara, Verbania e Vercelli, con presidio sotto la sede della Giunta regionale a Torino lunedì 26 aprile (foto), la Fisascat Cisl Piemonte Orientale ha fa un passo avanti nella vertenza, contro il controverso appalto per lavori di pulizia e sanificazione nelle aziende sanitarie del Piemonte Orientale. Di questi giorni il deposito di un esposto presso la Procura della Repubblica di Torino, che ha già aperto un fascicolo affidando le indagini sull'appalto al pm Giovanni Caspani. L'intento è fare chiarezza sull’aggiudicazione della gara di appalto, suddivisa in 5 lotti, bandita dalla Società di Committenza Regionale (SCR) per tutto il territorio piemontese ad esclusione delle province di Alessandria e Asti.
L’aggiudicazione delle gare è stata fortemente contestata dalle aziende escluse, che hanno presentato numerosi ricorsi al Tar, il quale però ha deciso di non sospendere i risultati, fissando un suo pronunciamento nel prossimo mese di novembre. A questa decisione è stato opposto un ricorso al Consiglio di Stato che dovrebbe pronunciarsi in questi giorni. La gara bandita nel 2018, che aveva visto in questi anni continue proroghe, ha avuto un’improvvisa accelerazione durante l’emergenza Covid, con l’aggiudicazione alla Markas Srl del lotto 5.
“Vogliamo massima trasparenza – spiega il segretario generale di Fisascat Cisl Piemonte Orientale, Luca Trinchitella – sul lotto 5 che riguarda la pulizia e la sanificazione nelle aziende ospedaliere delle provincie di Biella – Novara – Verbania – Vercelli, aggiudicato alla società Markas Srl con un ribasso a base d’asta del 30,12 % e che coinvolge circa 650 lavoratori del Quadrante su un totale di circa 3000 a livello regionale. Abbiamo chiesto un incontro urgente a SCR chiedendo di convocare Markas per avere delucidazioni e rassicurazioni – aggiunge Luca Trinchitella – ma ad oggi non abbiamo ottenuto nessuna risposta. Occorre far chiarezza sulle figure professionali operanti nell’appalto della provincia del VCO, comunicate da SCR alle aziende partecipanti all’appalto (27 con contratto Cooperative Sociali, invece delle 93 che operano con il Contratto Multiservizi/pulizia). Poiché SCR è una società della Regione Piemonte, abbiamo voluto manifestare sotto la sede del Consiglio Regionale, per chiedere che la Regione verifichi quanto avvenuto nell’appalto del lotto 5, perché riteniamo rientri nei suoi compiti, garantire tutele e diritti a tutti i lavoratori interessati, ma anche servizi adeguati e di qualità ai cittadini e agli operatori sanitari, specie in questa fase di pandemia”.
Sanificare non vuol dire pulire; questo lo slogan del presidio che si è svolto sotto gli uffici del Consiglio Regionale, per evidenziare che risparmiare sulle pulizie ospedaliere, vuol dire risparmiare sulle attività di sanificazione, che rappresentano un terzo delle attività svolte negli appalti delle pulizie ospedaliere.
Già nel 2014,il sindacato aveva lanciato l’allarme sul problema delle sanificazioni, dando risalto ad uno studio dell’università di Milano e Bergamo, che evidenziava come in Italia, a fronte della riduzione di spesa delle pulizie ospedaliere, corrispondeva un aumento delle infezioni contratte negli ospedali, che già prima della pandemia erano causa di oltre 7.000 morti all’anno.

 


 

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